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Cessione del quinto della pensione: l’INPS aggiorna le linee guida

L’INPS, attraverso la circolare n. 109 del 2 novembre 2026, ha fornito nuovi chiarimenti riguardanti la cessione del quinto della pensione e il trasferimento sulla pensione delle rate residue di finanziamenti precedentemente attivati sullo stipendio. Questo strumento permette ai pensionati di ottenere un prestito rimborsabile tramite trattenute mensili dirette, per un periodo non superiore a dieci anni.

Secondo quanto comunicato dall’ente, la rata massima non può eccedere il 20% del trattamento pensionistico disponibile, garantendo in ogni caso la salvaguardia del trattamento minimo. Prima di sottoscrivere il contratto, è obbligatorio ottenere la comunicazione di cedibilità, che certifica l’importo massimo prelevabile mensilmente. L’INPS ha inoltre specificato che, per le società finanziarie convenzionate, vengono applicati limiti massimi di TAEG aggiornati con cadenza trimestrale.

L’Istituto ha precisato il proprio ruolo: si occupa di validare il piano di ammortamento e di versare le somme trattenute ai finanziatori, ma rimane totalmente estraneo alla fase di concessione del credito e alle eventuali controversie tra le parti. Le nuove regole disciplinano anche le procedure per il rinnovo, il rimborso anticipato e la rimodulazione dei piani di finanziamento esistenti.

  • Richiedere sempre la comunicazione di cedibilità all’INPS prima di firmare un contratto.
  • Verificare se la banca è convenzionata per beneficiare dei tassi TAEG calmierati.
  • Consultare la documentazione aggiornata sul portale ufficiale dell’ente.

Per tutti i dettagli tecnici e i requisiti specifici, si consiglia di consultare la circolare completa sul sito dell’INPS.

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